Riflessioni dell’ultima stagione

scritto da Sisifo Gioioso
Scritto 21 ore fa • Pubblicato 5 ore fa • Revisionato 5 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Sisifo Gioioso
Autore del testo Sisifo Gioioso

Testo: Riflessioni dell’ultima stagione
di Sisifo Gioioso

Svogliatamente approccio questi fogli,
avanzi ch’ancor narrano emozioni
ch’or sembrano soltanto rami spogli
nella più triste delle mie stagioni.

Non si rinnoverà una primavera,
ché l’ultima stagione sto vivendo
e s’avvicina l’ultima frontiera
di quel viaggio ineffabile e stupendo

d’itinerario forse ineluttabile,
così come la nascita e la morte,
del qual non so quant’io sia responsabile
ch’io sempre m’adattai alla mia sorte.

E pure se la vita m’ha appagato
vorrei sfidar quei critici momenti
che all’ultimo destino m’han portato
laddove altri destini si son spenti,

e assister a infinite narrazioni
alzati i miei sipari a nuove scene,
io spettator dai vecchi miei loggioni
ov’or quanto vissuto mi contiene.

Tiranna è libertà nell’esistenza
ch’è illusorio guidar la propria vita,
nè sento una fatale Provvidenza:
caso e necessità fan la partita.

Di libertà fu inconscia la finzione,
mi resi tëatrante e improvvisai
la parte mia, ma in ogni situazione
su ignoto canovaccio recitai.

Pur l’ubrïaco libero si crede
perché ancora altro vino intende bere,
ma ignora donde vien cotanta fede:
è l’ebbrezza che guida il suo volere. (*)

(*):“L’uomo è come l’ubriaco, che crede di essere libero perché vuole il vino, ma non sa di volere il vino perché è ubriaco”. (Baruch Spinoza)

(Sisifo Gioioso, 24.07.2026)

Riflessioni dell’ultima stagione testo di Sisifo Gioioso
9

Suggeriti da Sisifo Gioioso


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Sisifo Gioioso